3D Artist · Personal Brand
Professionale, senza diventare impersonale.
Un'identità visiva nata per accompagnare un 3D Artist junior nel suo ingresso nel mondo del lavoro, mantenendo insieme il suo lato più tecnico e quello più giocoso.

Diego aveva bisogno di costruire un'immagine più strutturata e riconoscibile per presentarsi professionalmente, senza rinunciare a ciò che lo rappresenta. Il progetto è nato proprio da questa dualità: da una parte precisione, metodo e un'estetica più tecnica e cupa; dall'altra un immaginario più leggero, fantasy e giocoso. Da questo contrasto prende forma un sistema visivo fatto di geometrie, linee di costruzione, riferimenti al disegno tecnico e un character più morbido e narrativo.
Evitare due estremi: un'identità troppo tecnica e impersonale oppure un'estetica apertamente gaming, difficile da utilizzare in un contesto professionale.
Il sistema doveva raccontare una personalità creativa senza diventare una semplice decorazione, e funzionare tanto su un piccolo biglietto da visita quanto sui touchpoint digitali utilizzati per presentare i lavori 3D.
Il concept nasce dall'incontro tra il linguaggio del disegno tecnico e quello del concept art.
Linee di costruzione, assi, quote e geometrie evocano il processo di modellazione; il character e i riferimenti fantasy introducono invece una componente più personale e narrativa.
Il contrasto diventa il tratto distintivo dell'identità: precisione nella costruzione, libertà nell'immaginazione.


Il cristallo diventa il segno più sintetico del sistema: una geometria costruita attraverso linee e assi che richiama contemporaneamente modellazione, struttura e immaginario fantasy.
La palette combina un fondo scuro, un rosso caldo e tonalità neutre. Il risultato è un'identità decisa ma sufficientemente flessibile per accompagnare immagini, render e contenuti differenti.

Il biglietto da visita è stato il primo touchpoint su cui mettere alla prova il sistema.
Sul fronte, il character introduce immediatamente il lato più personale del progetto. Sul retro, gerarchie più nette, simbolo geometrico e informazioni professionali riportano il linguaggio verso una dimensione tecnica.
Due registri differenti che appartengono allo stesso sistema.

Il linguaggio è stato esteso ai touchpoint digitali più naturali per un 3D artist, mantenendo riconoscibilità anche quando il brand deve lasciare spazio ai lavori.
Dal simbolo utilizzato come avatar al portfolio header, fino a una firma discreta applicabile alle immagini: gli elementi cambiano scala, ma continuano a parlare la stessa lingua.



Un'identità personale costruita per accompagnare il lavoro, non per sovrastarlo.
Il sistema mantiene una componente narrativa riconoscibile, ma può ridursi fino a un segno, una firma o poche linee quando sono i progetti 3D a dover occupare la scena.
Raccontami cosa stai costruendo e vediamo che forma può prendere.