Quattro passaggi, sempre gli stessi. Cambia la profondità del lavoro, non il metodo: così sai sempre dove siamo e cosa arriva dopo.
Partiamo da una conversazione, non da un brief compilato. Voglio capire cosa stai costruendo, a chi parla, cosa ti rappresenta e cosa no. Guardiamo il contesto in cui il progetto vive per individuare ciò che può renderlo riconoscibile.
Cosa ne esce
Metto in ordine ciò che è emerso e lo trasformo in una direzione progettuale: concept, riferimenti, atmosfera e prime scelte visive. Non dieci strade intercambiabili, ma una proposta motivata da discutere insieme prima di entrare nei dettagli.
Cosa ne esce
Qui la direzione diventa un linguaggio visivo vero e proprio. Definiamo gli elementi e soprattutto le regole che permettono loro di funzionare insieme, dal formato più piccolo alle applicazioni più articolate.
Cosa ne esce
Un'identità ha valore quando riesce a vivere fuori dalla presentazione. La applichiamo quindi ai touchpoint che il progetto utilizza davvero, creando materiali e strumenti pronti per essere usati.
Cosa ne esce
Raccontami cosa stai costruendo e vediamo che forma può prendere.